L'Associazione Il Labirinto per lo sviluppo di un bene pubblico

Archivio per dicembre, 2011

Buon anno

Con curiosità e energia, con nuovi progetti e idee che vogliamo realizzare e condividere, affrontiamo il nuovo anno e ci prepariamo alla nuova stagione che inizia nel freddo dell’inverno, come un seme che si prepara a germinare. Facciamo gli auguri a tutti Voi che ci seguite : buone nuove e nuova energia e soprattutto buon 2012!

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Doni

Con la fine dell’autunno imminente, finisce anche la raccolta dei prodotti della Terra, pronta al suo letargo nonostante la stagione calda che si è protratta di molto. L’abbondanza a cui eravamo abituati ha fatto perdere “valore” ai prodotti del nostro territorio. Anche un po’ di noci o l’olio nuovo sembrano scontati sulle nostre tavole e privi di quella magia di un tempo . E invece non lo sono. Recuperiamo quindi, in tempi di crisi vera, il piacere di “ringraziare” per i doni che ci vengono da madre natura, frutti preziosi che ci  aiutano a nutrirci con calore e qualità. Sono prodotti coltivati con passione e attenzione, a volte anche in comunione come ad esempio  le belle zucche che abbiamo consumato insieme a ragazzi e insegnanti della Scuola Pertini, dove nella primavera scorsa, come Associazione IL Labirinto abbiamo realizzato un bell’orto che oltre ad essere didattico si è rilevato anche produttivo. E ha permesso alla scuola di ritrovare uno spazio prezioso e poterlo coltivare. UN bell’esempio non c’è che dire. E allora con un piccolo rito di ringraziamento torniamo a dare valore alle cose che contano e che la Terra ci dona senza dimenticare che è importante non solo saper prendere dal nostro territorio, ma anche oltre che necessario, “dare”, donare attraverso comportamenti, gesti, azioni che facciano crescere il bene comune e l’amore per la natura.


Il “nuovo” laghetto

Se qualcuno di Voi ha viaggiato in Spagna e Francia, avrà sicuramente notato le dimensioni e le caratteristiche di molte cucine di ristoranti sorprendendosi delle immani differenze con l’Italia. Infatti nel nostro paese aprire una cucina di un ristorante è una vera e propria impresa che mette economicamente a dura prova chiunque ci provi. Per questo laghetto è stata la stessa storia, dovendo rispondere ad una nuova normativa regionale o provinciale, il Comune ha dovuto fare lavori di cui non sembrava ci fosse bisogno vista la minima portata dell’invaso; così si sono spesi soldi pubblici per garantire una sicurezza che era già presente. Comunque adesso, a parte la gettata di cemento, sembra un ambiente di alta montagna trentina. Purtroppo mancando l’acqua ed essendo stato modificato il livello del troppo pieno resterà sempre un po’ vuoto. Ci ricorderà a lungo la difficile situazione idrica che andiamo vivendo  negli ultimi anni e con la quale dovremo fare i conti a partire dal prossimo futuro se non già dalla prossima stagione. Sembra poca cosa perché in un certo senso l’autunno maschera la drammaticità di tale situazione ma presto, se non ricomincia a piovere la sentiremo profondamente. Da parte nostra rilanciamo l’impegno a stimolare i visitatori verso comportamenti di massimo rispetto e sobrietà per quanto riguarda i consumi idrici aspettandosi una forte collaborazione. Non dimenticatelo.