L'Associazione Il Labirinto per lo sviluppo di un bene pubblico

Archivio per dicembre, 2010

Api e neve

Ho un po’ di apprensione prima di andare a visitare le arnie del Parco. Le piogge si sono protratte per tutto Novembre lasciando davvero poco spazio ad una giornata limpida. Per i trattamenti contro i parassiti è necessario il sole, permette alle api di asciugarsi e le temperature tiepide collaborano ad un buon risultato. Così a forza di rimandare, alla fine mi decido. C’è un sole tiepido che si guadagna spazio fra nuvole in corsa. Le foglie dell’autunno hanno apparecchiato una tovaglia di tonalità infinite dal marrone al rosso, un tappeto per le grandi occasioni. Mi gusto questo privilegio e calpesto il manto come fosse neve appena caduta. Davanti all’alveare regna il silenzio; non un volo, non un ronzio, nessuna traccia di vita. I miei timori si rafforzano. Preparo il fumo che serve per dire ai simpatici animaletti di stare tranquilli. Tolgo il coperchio, niente. Tolgo il secondo coperchio e intravedo un po’ di movimento. Non canto vittoria; per superare l’inverno occorrono famiglie forti e fino a quando non si ha un’idea di quante api ci sono nell’alveare, meglio non tirare conclusioni affrettate. Il miele di scorta è sufficiente e piano piano cominciano a salire dal fondo della cassa, belle vivaci e mi ronzano intorno. Infatti normalmente se ne stanno raccolte cercando di mantenere il calore senza sprecarlo, tutte addossate alla regina, specie quando fa molto freddo. La proteggono, che carine. Meno male, l’arnia è in salute. Così faccio il trattamento, loro si agitano un po’ ma è per il loro bene, poi richiudo e passo alla successiva. Tutte le famiglie, anche l’ultima arrivata, mi sembrano in forma e sono pronte ad affrontare l’ennesima stagione.

Me le immagino, li davanti alle porte di uscita, piccole fessure che le separano dal mondo, mentre sta nevicando. Mi pare di scorgere nei loro movimenti un piacere e una accettazione della realtà, del clima, delle manifestazioni dell’inverno che noi abbiamo in parte perso. Due di loro, probabilmente amiche, si abbracciano e si gustano il silenzio e la bellezza di una neve in caduta.