L'Associazione Il Labirinto per lo sviluppo di un bene pubblico

Archivio per febbraio, 2010

Il tempo che verrà

Non tragga in inganno questo inverno. La sua rigidità e le sue caratteristiche non possono che ricordare “gli inverni di una volta”, quelli sani quando c’era ancora un clima tranquillo. E invece non è così. In molte aree del continente si sono verificate stagioni molto rigide (vedi Cina settentrionale, Corea del Sud e anche in Europa) mentre in altre come l’Australia forti siccità. Tutto i dati comunque hanno in comune di essere più alti (più freddi e più caldi quindi) della media degli ultimi 25 anni. Questo conferma la tendenza prevista dai climatologi, ovvero una graduale estremizzazione degli eventi atmosferici. Quello che dunque dobbiamo aspettarci sono estati più calde e siccitose accompagnate magari da piogge torrenziali concentrate, o inverni molto freddi o molto piovosi e nevosi. Non resta dunque che iniziare a farci l’abitudine se è vero quello che alcuni scienziati dicono, come Piero Angela, che l’uomo del futuro se vorrà sopravvivere dovrà sviluppare moltissimo la sua capacità di adattamento e con essa anche la velocità nel metterlo in pratica. Mentre alcune nazioni come Olanda e Gran Bretagna stanno già adottando misure preventive, ovvero hanno già messo in moto meccanismi di adattamento ai cambiamenti climatici, ormai inevitabili, altri paesi come il nostro sono in pieno letargo con nessun segnale di un inversione di tendenza. Gli scienziati affermano che c’è ancora qualche speranza di adattarsi al cambiamento climatico, mettendo tempestivamente in azione misure rigide di controllo dell’effetto serra e dell’inquinamento. Visto che siamo in Italia e qui a pochi frega davvero qualcosa dell’ambiente non mi resta che farvi tanti tanti auguri…e intanto fuori nevica!

iuri

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