L'Associazione Il Labirinto per lo sviluppo di un bene pubblico

Archivio per ottobre, 2008

Autunno

Ottobre rappresenta il secondo mese più piovoso dell’anno. A ieri erano caduti solo 1 mm di pioggia da noi che tradotto in pratica significa da una parte una bellissima stagione con la possibilità di stare fuori, di andare al mare, di fare i bagni fino a oltre la metà del mese, ma dall’altra un colpo forte alla stabilità e salute dei boschi, alla tenuta dei terreni in caso di piogge copiose, una forte riduzione delle riserve idriche per i mesi a venire con rischi di razionamenti, aumento dei prezzi degli ortaggi fortemente penalizzati dalla mancanza del bene più prezioso che ancora abbiamo insieme all’aria. Senza acqua la vita non è possibile e anche se viviamo immersi nella tecnologia, anche se abbiamo  perso il contatto con i cicli della natura, facciamo parte di questo delicato e sensibile pianeta nel quale minime variazioni causano grandi cambiamenti. Quindi benvengano i giorni di pioggia, lenta, inesorabile ma necessaria a dare vita e nuova fertilità, a ripulire anche l’aria che respiriamo. Non dimentichiamo i lati positivi di queste giornate che sono molti anche se non vogliamo dargli l’importanza che meriterebbero.

Ottobre è anche il mese delle raccolte. Quella dell’uva che in questo mese finisce e quella delle olive che in esso comincia. Frutti che hanno fatto e fanno la nostra storia e la nostra dieta. Ma ci sono anche altri preziosi doni della natura, come ad esempio le noci, ricche di omega tre e sei che fanno tanto bene alla nostra salute.

E poi i colori! Quel lento e graduale cambiamento verso i toni caldi della stagione, i gialli, gli arancioni, i rossi. Tinte che allietano i passi di chi ama camminare e trascorrere il tempo all’aperto. Nei boschi e nelle nostre meravigliose campagne, dove l’edilizia non è ancora arrivata a fare i suoi disastri, i paesaggi facilmente evocano ricordi lontani e scenari da cartolina.

Ottobre è anche l’arrivo delle ombre che si allungano, sia fuori che dentro di noi. Le prime giornate di fresco che anticipano l’inverno, portano anche un po’ di malinconia, di noia, di timore. Ma sono e restano processi naturali, che invitano anche allo sguardo interiore, alla ricerca di un sé, spesso dimenticato o sostenuto dall’energia abbondante dell’estate. Ci sentiamo più deboli, ci chiudiamo in noi stessi, sentiamo e abbiamo meno energia a disposizione. IL corpo chiede un po’ di riposo, di pace, di silenzio. Guardarsi dentro aiuta a crescere, è un motore che non deve spaventare ma invogliare a cercare chi siamo e dove stiamo andando. Siamo fragili e di passaggio su questo pianeta, proprio come le foglie, non dimentichiamolo.

Ma come gli animali che vanno in letargo, questa stagione ci prepara ad una profonda disintossicazione; non ostacoliamola e aiutiamola a prendersi cura di noi, con gioia e serenità pensando a quella rossa foglia di frassino che fra un po’ cadrà per lasciare il posto ad un’altra ma non prima di averci regalato una bella emozione con il suo bel colore.